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Il rischio di infortuni nella corsa

C’è chi corre per passione e chi per rimettersi in forma, ma a prescindere dalla motivazione, si può dire che al giorno d’oggi la corsa è una delle attività fisiche più diffuse tra gli adulti.
Purtroppo, la corsa rappresenta anche una fonte ripetuta di sollecitazioni biomeccaniche per il nostro corpo, concentrate soprattutto a livello articolare, legamentoso e muscolo-tendineo.

Secondo uno studio condotto da Taunton nel 2002, il rischio infortuni legati alla corsa si concentra principalmente nella zona del ginocchio (42%); tuttavia le problematiche più frequenti fin ora individuate sono la sindrome femororotulea (PFP), la sindrome della bandelletta ileotibiale (ITB) e la fasciopatia plantare.

La principale causa d’infortunio nel corridore risiede nel sovraccarico delle varie strutture, ovvero quando il carico cumulativo applicato ai tessuti è superiore alla capacità di carico dei tessuti stessi.

Diversi studi dimostrano che esistono due “tipi di corridori”: coloro che durante la corsa appoggiano prima l’avampiede o il mediopiede (FFS) e coloro che iniziano il passo con il retropiede (RFS).
Ciascuno stile di corsa può predisporre i soggetti a diversi tipi di infortuni (Boyer 2015) poiché a seconda del tipo di appoggio del piede vengono maggiormente sollecitate strutture diverse.
Tuttavia, non è possibile ridurre il carico su un tessuto senza aumentarlo in un altro.

Quindi non esiste in assoluto un modo migliore di altri per correre, ma è possibile individuare lo stile di corsa più adatto a ciascun soggetto basandosi sulle caratteristiche biomeccaniche dello stesso.
La valutazione della modalità di appoggio del piede durante la corsa rappresenta dunque un valido strumento per prevenire possibili infortuni ed eventualmente considerare l’ipotesi di correggere le modalità di corsa.

Il fisioterapista osserverà e filmerà il paziente che corre sul tapis roulant per qualche minuto, per poi elaborare le informazioni raccolte e procedere con la valutazione.
È molto importante quindi individuare le caratteristiche e lo stile di corsa più adatto alla propria persona in modo da rispettare la propria capacità di carico e ridurre il più possibile il rischio di infortuni.

 

Bibliografia:

• Taunton JE, Ryan MB et al.: A retrospective case-control analysis of 2002 running injuries. Br J Sports Med. 2002 Apr; 36(2):95-101
• Boyer ER, Timothy RD: Select Injury-Related Variables Are Affected by Stride Length and Foot Strike Style During Running. Am J Sports Med 2015 Aug;4

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