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Un allenamento/esercizio terapeutico innovativo per molti tipi di problematiche.

Un allenamento/esercizio terapeutico innovativo per molti tipi di problematiche

Oggi vogliamo porre l’attenzione su una particolare modalità di allenamento/esercizio terapeutico che si sta sviluppando ultimamente nell’ambito riabilitativo ortopedico e sportivo e nell’ambito degli allenamenti specifici di vari sport. I risultati sono notevoli sia come miglioramento delle prestazioni sportive ma anche come prevenzione e cura (fase riabilitativa) di moltissime problematiche che riguardano l’apparato muscolo scheletrico (tendinopatie, lombalgie, sovraccarichi e lesioni muscolari, ecc.).
Andiamo a vedere i principali aspetti cercando di chiarire nel modo più semplice possibile come questa metodica porta ai risultati appena descritti.

CONTRAZIONE ECCENTRICA

Nella fisiologia muscolare esistono 3 tipi di contrazione: isometrica (aumento di tensione del muscolo ma senza movimento), concentrica (accorciamento delle fibre muscolari) ed eccentrica (allungamento delle fibre muscolari).
La contrazione muscolare eccentrica si verifica normalmente come meccanismo di frenata o di opposizione ad una contrazione concentrica (accorciamento), allo scopo di proteggere le strutture articolari da eventuali infortuni. Durante l’attività eccentrica quindi il muscolo si allunga, pur rimanendo in tensione, mentre cerca di frenare una resistenza esterna (ad esempio un peso).

ALLENAMENTO ISOINERZIALE

L’allenamento isoinerziale è una metodica innovativa che fa uso di un macchinario nel quale la resistenza è generata da una massa che ruota. Durante il movimento effettuato dall’atleta o dal paziente, questa massa rotante prima immagazzina energia cinetica e poi la rilascia sotto forma di resistenza che la persona deve contrastare e frenare per completare l’esercizio.
In questo modo si lavora con una resistenza modulabile, direttamente proporzionale alla forza esercitata inizialmente sulla macchina. Infatti ad accelerazioni maggiori impresse dal paziente corrispondo resistenze maggiori restituite dalla macchina e vice versa.
Qualunque ripetizione può dunque essere eseguita in modo massimale, cioè con la massima forza sviluppabile. Man mano che la forza dell’atleta o del paziente diminuisce con la fatica, la velocità e la resistenza della macchina si adatteranno calando conseguentemente.

Un esercizio isoinerziale si svolge in continua accelerazione-decelerazione, quindi alternando la fase concentrica-accorciamento a quella eccentrica-allungamento della contrazione muscolare.

A differenza di altri metodi come la pliometria che creano un sovraccarico notevole nella fase eccentrica, l’allenamento isoinerziale permette di potenziare il muscolo senza sovraccaricarlo.

 

I noti benefici del lavoro eccentrico, validati da oltre 20 anni di ricerche scientifiche, uniti ad alcune caratteristiche uniche del macchinario, portano questo tipo di allenamento ad una vasta popolarità nell’allenamento sportivo, nella riabilitazione e nella prevenzione di infortuni.

LE SPECIFICITÀ

Nello sport, la maggior parte dei gesti è inerziale: in una calciata, ad esempio, si imprime una forza ad una massa (pallone) per accelerarla, nel tennis ad una racchetta, nel golf ad una mazza, nel volley e nel basket ad un pallone. Anche in un cambio di direzione si scambia una forza di reazione col terreno per rallentare la massa dell’atleta e accelerarla nella direzione opposta e così via.

L’allenamento isoinerziale permette di eseguire una moltitudine di movimenti in posizioni molto simili ai gesti sportivi o della vita quotidiana, consentendo uno sviluppo massimale della forza ed un elevato grado di specificità del gesto motorio. Le tipologie di esercizio proposte, effettuate con ampia libertà di movimento, contribuiscono all’obiettivo di coinvolgere effettivamente tutti muscoli impegnati nel gesto specifico.
È possibile quindi riprodurre esattamente la situazione di lavoro muscolare richiesta dall’attività sportiva o quotidiana, con forza e velocità modulabile, ricreando uno stimolo il più “reale e funzionale” possibile.
Le ricerche scientifiche che si sono occupate dell’efficacia del metodo isoinerziale hanno evidenziato una maggiore produzione di forza e di potenza, espressa a differenti angoli articolari, rispetto ai “pesi liberi”. Inoltre tali metodiche si sono rivelate utili anche nelle prevenzioni di infortuni muscolari e tendinei.

LA PRATICA

Da un punto di vista pratico l’allenamento isocinetico rappresenta un passo avanti per un trattamento rivolto a migliorare il movimento più che la forza del singolo muscolo: consente di produrre movimenti funzionali pur esprimendo la massima forza possibile, sollecitando con una sola azione tutti i muscoli interessati al gesto, sia con movimenti ad alta forza e bassa velocità, sia ad alta velocità e bassa forza.
È adatto a tutti e può essere impiegato nella prevenzione, nella riabilitazione e nella ritonificazione muscolare.

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