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distorsione di caviglia

LOMBALGIA: TRATTAMENTO ED EDUCAZIONE DEL PAZIENTE

07-02-2024 11:01

Dott. Tommaso Stassi

SCHIENA,

LOMBALGIA: TRATTAMENTO ED EDUCAZIONE DEL PAZIENTE

Per lombalgia si intende dolore alla parte bassa della schiena. questa è una patologia che rappresenta la principale disabilità nel mondo.

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Per lombalgia si intende, genericamente, dolore nella parte bassa della schiena. 

Questa è una patologia che rappresenta la principale disabilità nel mondo. La lombalgia rappresenta la patologia muscolo-scheletrica che più frequentemente porta i pazienti a cercare l’aiuto del fisioterapista.

 

Il dolore provocato da lombalgia può avere vari gradi di intensità, da lieve a grave. Può essere di breve o di lunga durata. Il suo esordio può essere lento o può manifestarsi all’improvviso. Il paziente può percepire il dolore come intermittente oppure costante e può variare da persona a persona rendono più o meno difficili l’esecuzione delle attività di vita quotidiana. 

 

Esistono diverse misure da adottare per alleviare il dolore da lombalgia, ma bisogna affidarsi a un fisioterapista professionista.



 

PERCHÈ FA MALE LA SCHIENA

 

La zona lombare della schiena è una struttura ben progettata di ossa, articolazioni, nervi, legamenti e muscoli, tutti interconnessi tra loro, che lavorano insieme per dare supporto, forza e flessibilità. Nonostante ciò questa zona è molto suscettibile a lesioni e soprattutto dolore. 

 

Nella maggior parte dei casi la lombalgia acuta deriva da lesioni a muscoli, legamenti, articolazioni o dischi. La risposta del corpo a questa lesione è l’infiammazione. Anche se l’infiammazione di per se è lieve, può causare forte dolore e al cervello può risultare difficile percepire con precisione quale sia la causa del dolore. Quindi le cause possono essere innumerevoli e, di conseguenza, la sensazione di dolore in questa zona è un evento che si verifica con molta frequenza.

 

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PREVENZIONE 

 

Per poter prevenire questa patologia è importante sapere quali sono i fattori di rischio che predispongono un individuo alla lombalgia. 

Tra i fattori di rischio più comuni troviamo:

  • Lavori faticosi e ripetitivi
  • Fumo
  • Sovrappeso. L’eccesso di peso provoca una maggior pressione su articolazioni e dischi intervertebrali
  • Età. Le persone sopra i 30 anni hanno più probabilità di sviluppare mal di schiena; questo perchè i dischi si consumano con l’età e ciò li porta ad essere più deboli provocando quindi nel soggetto dolore e rigidità
  • Salute generale. I muscoli addominali indeboliti non riescono a sostenere la colonna vertebrale. Questo può causare stiramenti e distorsioni alla schiena
  • Problemi strutturali. Alcune disomogeneità o malformazioni della schiena, come la scoliosi, modificano l’allineamento della colonna, provocando dolori alla schiena.
  • Genetica. Persone che hanno una storia familiare di artrosi, alcuni tipi di cancro e altre malattie, hanno un rischio maggiore di sviluppare lombalgia
  • Salute mentale. Il mal di schiena può derivare anche da depressione, ansia e stress. 

 

I mal di schiena che deriva da problematiche strutturali della colonna vertebrale non può essere prevenuto, ma si può ridurre il rischio di un infortunio alla schiena migliorando le condizioni fisiche.

Di seguito, alcuni consigli per prevenire la comparsa di lombalgia:

  • Mantenere un peso sano
  • Rafforzare i muscoli addominali in modo da supportare la colonna vertebrale
  • Sollevare in modo appropriato i pesi, ovvero utilizzando le gambe senza forzare la schiena e cercando di non torcere il busto mentre si solleva il peso
  • utilizzare una sedia da lavoro ergonomica
  • Fare stretching sopratutto per i muscoli posteriore della coscia in modo da ridurre la pressione sul bacino


 



 

CAUSE 

 

La lombalgia in realtà è un sintomo che può avere diverse cause tra cui:

  • Problematiche osto-articolari, come l’artrosi che provoca una degenerazione delle cartilagini a livello delle vertebre lombari 
  • Problematiche muscolari, con particolare riferimento ai muscoli paravertebrali 
  • Cause discali, come protrusioni, ernie e disidratazione del disco intervertebrale
  • Cause posturali o biomeccaniche, come l’iperlordosi
  • Instabilità lombare,  eccessiva mobilità della zona lombare
  • Fattori bio-psico-sociali, che possono scatenare e mantenere uno stato di lombalgia
  • Fratture da compressione della colonna da osteoporosi 
  • Sforzi o strappi che ai muscoli o ai legamenti che sostengono la schiena
  • Problemi legati alla gravidanza

 

 

 

 

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SINTOMI

 

La descrizione dettagliata e l’identificazione dei sintomi del mal di schiena possono aiutare a effettuare una diagnosi più accurata e di conseguenza, a un piano terapeutico efficace.

La lombalgia solitamente è caratterizzata da un combinazione dei seguenti sintomi:

  • Dolore nella parte bassa della schiena. Questo dolore, avvertito come dolore sordo, può essere accompagnato da spasi muscolari lievi o gravi, mobilità ridotta e dolori a fianchi e bacino
  • Dolore che arriva ai glutei, gambe e piedi. A volte la lombalgia può portare dolore fino alla gamba e ai piedi; in questo caso parliamo di sciatica, che è causata dall’irritazione del nervo sciatico
  • Dolore causato da un prolungato periodo di tempo seduti
  • Dolore al mattino che migliora dopo aver fatto movimento

Esistono anche altri sintomi associati a lombalgia, questo perché questa patologia varia a livello individuale e molti fattori influenzano l’esperienza del dolore, tra cui la salute mentale ed emotiva, lo stress o il livello di esercizio. 


 

TRATTAMENTO

 

Il trattamento per la lombalgia può essere svolto con farmaci, fisioterapia e chirurgia.

La chirurgia dovrebbe essere presa in considerazione come ultima spiaggia, qualora le terapie non chirurgiche fallissero. 

È più opportuno provare opzioni conservativa per un periodo che va da 6 mesi a un anno.

I farmaci più frequentemente utilizzati per curare la lombalgia sono i FANS, di cui però si richiede il parere del medico. 

Al contrario di quel che si possa pensare, è sconsigliato il riposo a letto. Infatti, sulla base dell’esperienza clinica, il miglior trattamento per la lombalgia è l’esercizio e l’educazione del paziente. 

Il fisioterapista deve istituire il paziente sul fatto che il dolore non coincide con il danno, e che il movimento sarà di aiuto per recuperare in fretta. 

 

 

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FISIOTERAPIA

 

La fisioterapia viene considerata come opzione di trattamento conservativo iniziale. 

Gli obiettivi della fisioterapia sono:

  • Ridurre il mal di schiena
  • Aumentare la funzionalità 
  • Insegnare al paziente un programma di mantenimento per prevenire futuri problemi alla schiena 

 

Nelle fasi iniziali del dolore è consigliata la terapia fisica come:

  • Ultrasuoni
  • Laserterapia
  • Tecarterapia 

Questi trattamenti devono essere eseguiti con le giuste impostazioni all’inizio del percorso riabilitativo e vanno ridotti o evitati nelle fasi successive. Non devono essere utilizzati come unica terapia perché non promuovono l’indipendenza del paziente. 

 

La terapia manuale e l’esercizio terapeutico sono elementi alla base del programma di riabilitazione della lombalgia, della sciatica e di tutti i disturbi a carico della zona lombare. 

Il fisioterapista ha il compito di educare il paziente ad adottare le giuste accortezze quotidiane e ad eseguire esercizi di stretching e di rinforzo della muscolatura addominale e lombare, per sostenere maggiormente il carico.

 

 

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