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distorsione di caviglia

GONALGIA: LE PATOLOGIE DEL GINOCCHIO

28-02-2024 10:52

Dott. Tommaso Stassi

GINOCCHIO,

GONALGIA: LE PATOLOGIE DEL GINOCCHIO

La gonalgia è il termine che sta ad indicare un dolore al ginocchio, sintomo diffuso che colpisce persone di tutte le età.

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La gonalgia è il termine che sta ad indicare un dolore al ginocchio, sintomo diffuso che colpisce persone di tutte le età.

 

ANATOMIA DEL GINOCCHIO 

 

Il ginocchio è l’articolazione più grande del corpo umano. In realtà è composta da due articolazioni in stretto contatto tra loro:

  • Articolazione femoro-rotulea
  • Articolazione femoro-tibiale 

L’articolazione del ginocchio è dotata di una buona e solida rete di legamenti che provvedono alla sua stabilità. I legamenti in questione sono:

  • Legamenti collaterale laterale
  • Legamenti collaterale mediale
  • Legamenti alari
  • Legamento rotuleo 
  • Legamenti crociati anteriore e posteriore


Oltre ai legamenti esistono altre strutture importanti per l’articolazione del ginocchio; ognuna di queste ha dei ruoli ben precisi. Parliamo di:

  • Menischi: struttura di tessuto connettivo fibroso. Il ginocchio possiede un menisco mediale e uno laterale. Ha la funzione di stabilizzare i movimenti del ginocchio, sopratutto in rotazione,  e di ammortizzare il carico che dal femore si proietta sulla tibia.
  • Il corpo di Hoffa: formazione di tessuto adiposo presente sotto  la rotula. In alcuni casi questa struttura può andare incontro a infiammazione, provocando la cosiddetta “Hoffite”.

 

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CAUSE

 

Il dolore al ginocchio può essere generato da problemi o patologie a carico delle strutture anatomiche. Localizzare i sintomi è fondamentale per comprendere le probabili strutture che scatenano la sintomatologia, così come la presenza di dolore nel corso di un movimento specifico. 

La sintomatologia algida può presentarsi nella parte anteriore, posteriore, laterale o mediale del ginocchio. 


 

DOLORE NELLA LOGGIA ANTERIORE 

 

Una delle cause più comuni di dolore nella parte anteriore del ginocchio sono infiammazioni o lesione del tendine rotuleo, frattura della rotula, lesione o problematiche ai legamenti crociati

Il legamento crociato anteriore è maggiormente soggetto a lesione rispetto al posteriore. 


 

Una sintomatologia diffusa della loggia anteriore del ginocchio è la Sindrome femoro-rotulea. Questa sindrome è molto comune tra la popolazione, soprattutto tra i 25 e i 45 anni.

Si presenta soprattutto in coloro che praticano sport in cui questa zona viene maggiormente sovraccaricata come nel ciclismo e nel running. 

La condizione altalgica piò essere accompagnata da gonfiore e calore dell’articolazione. 

Le cause non sono chiare, ma sicuramente il sovraccarico funzionale è uno dei principali fattori di rischio. 


 

La tendinite rotulea è un’altra tipo di infiammazione abbastanza comune, che colpisce il tendine rotuleo, il quale ha la funzione di inserire il muscolo quadricipite sulla tibia. Spesso in correlazione con la condropatia femoro-rotulea, questa tentinidite si verifica in condizioni di sovraccarico funzionale o in pazienti che hanno subito operazioni importanti o microtraumi ripetuti nel tempo.  

 

 

DOLORE AL GINOCCHIO NELLA LOGGIA POSTERIORE

 

Il dolore nella zona posteriore del ginocchio si verifica nel caso di infiammazione e lesioni alle corna posteriori dei menischi, di contrattura al muscolo popliteo e la presenza sintomatica della Cisti di Baker.

La Cisti di Baker è definita come sacca che contiene liquido sinoviale, che si forma nella cavità poplitea. Questa cisti, se presente, è ben visibile a occhio nudo. Normalmente è un fenomeno unilaterale. Le cause che portano a questa formazione possono appartenere a due tipologie:

  • Causa idiopatica: forma caratteristica in età giovanile, cioè per cause al momento sconosciute.
  • Causa secondaria: forma tipica dell’età adulta. In questo caso la cisti è secondaria ad un intervento chirurgico e ad un trauma.

Talvolta la cisti si presenta in seguito a condizioni infiammatorie importanti, dovute, per esempio, a patologie reumatiche come: Artrite Reumatoide, Gotta, Osteocondrosi Dissecante.

La sintomatologia che il paziente avverte in presenza della Cisti di Baker è:

  • Dolore locale
  • Gonfiore
  • Rigidità al movimento dell’articolazione
  • Presenza di scroscio articolare durante la mobilizzazione del ginocchio

 

 

DOLORE LATERALE AL GINOCCHIO

 

Si avverte in caso di lesioni al legamento collaterale laterale.

Questo tipo di dolore può essere provocato da problematiche riguardanti il legamento collaterale laterale, il menisco laterale o anche da una frattura alla testa del perone. 

 

DOLORE MEDIALE AL GINOCCHIO

 

Si avverte in caso di lesioni al legamento collaterale mediale. 

Questo dolore può essere prodotto da problematiche inerenti anche al menisco mediale e all’inserzione dei tendini della zampa d’oca.

Il legamento collaterale potrebbe lesionarsi in caso di traumi improvvisi in cui il ginocchio va incontro a un brusco movimento in valgismo. 

La zampa d’oca spesso si infiamma a seguito di sovraccarichi della muscolatura dei muscoli sartorio, gracile e semitendinoso.

 

La meniscopatia è dovuta a lesione o infiammazione meniscale. Ha delle caratteristiche specifiche a seconda del livello in cui avviene la lesione e in base al tipo di menisco interessato: laterale o mediale. 

Ad ogni modo, in ogni meniscopatia abbiamo:

  • Dolore nella parte mediale o laterale del ginocchio a seconda del menisco colpito. 
  • Dolore la movimento del ginocchio, in modo particolare durante il movimento di rotazione esterna o interna, durante il movimento di massima flessione (in caso di lesioni alle corna posteriori del menisco) o di massima estensione (in caso di lesione alle corna anteriori del menisco).

Non è detto che la meniscopatia sia legata a un brusco trauma. Esistono molte condizioni, soprattutto nei pazienti anziani, in cui non c’è mai stato un evento importante a seguito del quale è iniziata la sintomatologia. 

 

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COSA FARE

 

Nel caso di dolore spontaneo al ginocchio e anche di un trauma distorsivo o contusivo, il primo approccio è quello di consultare il prima possibile il medico di base. Se non vi è modo di consultare subito il medico, è importante applicare il protocollo RICE:

  • R: rest, risposo 
  • I: ice, ghiaccio 
  • C: compressione, effettuando una fasciatura di contenimento
  • E: elevazione, mantenne l’arto elevato rispetto alla posizione normale di riposo

 

Gli approfondimenti diagnostici sono importanti per capire l’effettiva causa del dolore al ginocchio.

  • L’ecografia è specifica per visionare cisti superficiali, tendini e muscoli. Molto utilizzata in caso di sospetto strappo muscolare
  • La RM è specifica per analizzare i tessuti molli all’interno dell’articolazione, come i menischi e i legamenti crociati. La RM consente di avere una visione completa di tutti i tessuti dell’articolazione
  • La RX è indicata nel caso di sospetta frattura
  • La Tac è indicata per analizzare in modo specifico il tessuto osseo


 


 

FISIOTERAPIA PER DOLORE AL GINOCCHIO 

 

Come si è potuto evincere da quanto detto precedentemente, le problematiche che portano dolore al ginocchio possono essere varie. Ne consegue che anche il trattamento fisioterapico sarà specifico in funzione della patologia o problematica del paziente.

Si può però dire che il percorso fisioterapico per il recupero del ginocchio si basa sull’integrazione dei seguenti aspetti:

  • Terapia manuale: è l’insieme di tecniche manuali che hanno lo scopo di trattare i tessuti molli e la mobilità dell’articolazione. Le tecniche variano dal massaggio, alle mobilizzazioni passive, alle mobilizzazioni attive guidate dal fisioterapista.
  • Terapia fisica: esistono molti device che si utilizzano con lo scopo di stimolare la biologia del tessuto nel velocizzare il processo di recupero. Le tecnologie più utilizzate sono:

           - Tecarterapia

           - Laserterapia

           - Ultrasuoni

           - Ipertermia

           - Onde d’urto

           - Microcorrenti 

  • Esercizio terapeutico e funzionale: è composto da una sequenza specifica di movimenti e sepolture che hanno l’obiettivo di stabilizzare i progressi ottenuti con la terapia manuale, recuperare e migliorare la mobilità e la stabilità articolare. 

 

 

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