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distorsione di caviglia

ARTROSI: DIAGNOSI E GESTIONE

10-04-2024 09:15

Dott. Tommaso Stassi

ARTROSI,

ARTROSI: DIAGNOSI E GESTIONE

L’osteoartrosi, che può essere di ginocchio, di anca o della colonna è la principale causa di dolore e disabilità cronica muscolo-scheletrica in tutto il mondo.

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L’osteoartrosi, che può essere di ginocchio, di anca o della colonna è la principale causa di dolore e disabilità cronica muscolo-scheletrica in tutto il mondo.

L’artrosi riduce la qualità di vita, la riduzione della capacità occupazionale e aumenta i costi sanitari.

La prevalenza di artrosi aumenterà nel tempo a causa dell’aumento dei tassi di obesità e dell’invecchiamento futuro della popolazione. In questo modo aumenterà ulteriormente il carico economico e sanitario della società. 

 

In uno studio del 2020 è emerso che il 62% delle persone affette da artrosi trattate con cure primarie, presentano almeno una comorbidità, cioè una patologia accessoria; le più comuni sono ipertensione (37%), malattie cardiache (8%) e diabete (7%).

Questo causa un peggioramento di:

  • Intensità del dolore
  • Numero di siti dolorosi
  • Peggiore qualità della vita
  • Rallentamento della velocità di deambulazione


 


 

 

LA CARTILAGINE 

 

La cartilagine è un tessuto connettivo di sostegno che riveste la parte articolare delle ossa e ha diverse funzioni:

  • Riduce l’attrito tra le articolazioni e aiuta a sostenere il peso del corpo quando corriamo, ci pieghiamo o ci allunghiamo
  • Lega le ossa tra di loro
  • Alcune delle nostre parti del corpo sono fatte interamente di cartilagine 
  • Nei bambini, le estremità delle ossa lunghe sono fatte di cartilagine, specifica cartilagine di accrescimento, che al termine della pubertà si trasforma in osso. 

 

Esistono 3 tipi di cartilagine:

  1. Cartilagine elastica, è quella più flessibile. È presente nella parte esterna delle orecchie, parte del naso, e l’epiglottide.
  2. Fibrocartilagine, è quella più dura in grado di resistere a carichi elevati. È presente nei dischi intervetebrali, forma i menischi, è presente in parte nel ginocchio, nella spalla e nella parte inserzionale tendinea.
  3. Ialina, è quella più diffusa, molto elastica con grande resistenza alla compressione. È presente nelle costole, nello sterno, introno alla trachea e riveste le superfici articolari nel ginocchio. 

 

La cartilagine non ha apporto ematico, ciò implica che un danno alla cartilagine impiega molto più tempo per guarire rispetto ad altri tessuti irrorati di sangue.

Questo tessuto però è comunque nutrito attraverso un processo speciale chiamato “imbibizione”.

La cartilagine articolare può essere paragonata a una spugna; affinchè l’acqua entri, il liquido sinoviale e i nutrienti si muovano all’interno e all’esterno, la spugna deve essere schiacciata e scaricata in modo che possa verificarsi l’assorbimento. Tutto ciò è garantito dall’esercizio terapeutico e fisico.


 


 

 

DIAGNOSI

 

È importante sapere che la gravità dell’artrosi che può emergere da un quadro radiografico (RX) non è strettamente legata ai sintomi che il paziente avverte. Spesso può succedere che pazienti con diagnosi di artrosi non hanno alcun sintomo oppure che soggetti con artrosi avanzate possono recare gli stessi sintomi di quelle più lievi. 

 

Quindi per capire se il soggetto soffre di artrosi risulta utile fare alcuni test di movimento.

I risultati più utili per identificare i pazienti con artrosi dell’anca, sono lo squat quando causa dolore posteriore, dolore all’inguine in caso di abduzione o adduzione passiva, debolezza degli abduttori e riduzione dell’adduzione/rotazione interna dell’anca passiva.


 

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GESTIONE DELL'ARTROSI 

 

I trattamenti di base di prima linea universalmente raccomandati nelle linee guida di trattamento per l’artrosi sono l’esercizio terapeutico e l’educazione, combinati a una perdita di peso qualora fosse necessario. La terapia con esercizio fornisce un sollievo dal dolore efficace quanto i farmaci, senza gravi effetti avversi.

Ovviamente, l’esercizio fisico risulta sicuro se la persona, dal punto di vista medico, è autorizzata a svolgerlo, e ha un’efficacia positiva solo se svolto con regolarità.

I trattamenti supplementari come l’acido ialuronico, i tutori, la terapia manuale, la TENS, la magnetoterapia, il laser, gli ultrasuoni, la massoterapia e i trattamenti di natura passiva come la kinesiterapia, vanno offerti come trattamenti da combinare con quelli di prima linea. 

 

La persone con artrosi devono essere rassicurate sul fatto che l’esercizio terapeutico prescritto per prevenire o curare l’artrosi sintomatica è sicuro per la cartilagine articolare e può eventualmente migliorare la composizione della cartilagine stessa. 

In aggiunta, il carico meccanico propio dell’esercizio sopprime l’infiammazione nella cartilagine.

Un’educazione strutturata sul paziente con artrosi e le sue opzioni terapeutiche, inclusa l’autogestione, sono elementi importanti per mantenere la motivazione e l’adesione a un programma di esercizi e quindi per avere effetti positivi a lungo termine. 

 

I benefici del movimento, dell’esercizio e dell’allenamento terapeutico vanno ben oltre i miglioramenti nel dolore, nella funzione e nella qualità della vita nelle persone affette da artrosi.

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