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distorsione di caviglia

DOLORE ALL' ATM: QUANDO MASTICARE DIVENTA UN PROBLEMA

25-01-2023 10:37

Dott. Tommaso Stassi

TERAPIA MANUALE, TESTA, CEFALEA, MAL DI TESTA, ATM, terapia manuale,

DOLORE ALL' ATM: QUANDO MASTICARE DIVENTA UN PROBLEMA

L’articolazione temporo mandibolare, detta anche ATM, è una delle articolazioni più delicate del nostro corpo.

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L’articolazione temporo mandibolare, detta anche ATM, è una delle articolazioni più delicate del nostro corpo. Nonostante ciò è anche l’articolazione più utilizzata, ci permette di parlare, mangiare, sbadigliare, in generale permette di muovere e articolare la bocca; e in quanto tale può essere soggetta a dolori e fastidi che possono provocare mal di testa, formicolio al volto oppure fastidio durante la masticazione.

 

COSA SIGNIFICA L' ATM ?

 

ATM è un acronimo e significa Articolazione Temporo Mandibolare; la sua funzione anatomica è quella di mettere in comunicazione l’osso temporale del cranio con la mandibola. Grazie alla sua posizione superficiale è facilmente palpabile ai lati del volto in prossimità dell’orecchio; per sentire il suo suo funzionamento, basta aprire e chiudere la bocca

ANATOMIA E FISIOLOGIA DELL' ATM

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L' ATM è una piccola articolazione bilaterale che mette in comunicazione il condilo della mandibola con la fossa glenoidea dell’osso temporale. Il condilo mandibolare ha una forma ovoidale, ma non ha grandi dimensioni, infatti per questo motivo è soggetta a riportare danni in caso di traumi diretti.

L’articolazione temporo mandibolare è essenziale per la vita dell’uomo in quanto, tramite essa, siamo in grado di eseguire tutti i movimenti della bocca, per questo motivo viene utilizzata molte volte nell’arco della giornata e di conseguenza è esposta a molti fattori di rischio che possono alterare la sua funzionalità.

Essendo un’articolazione bilaterale, la sua biomeccanica risulta essere complessa in quanto il movimento di un lato influenza quello del lato opposto. 

Il movimento di questa articolazione è dato da due sistemi: 

- Sistema condilo-discale rispetto alla cavità sinoviale inferiore: interazione tra queste due strutture (condilo e disco) che costituiscono la cavità sinoviale, che si traduce con la rotazione del disco sulla faccetta articolare del condilo.

- Sistema condilo-discale rispetto alla fossa mandibolare: movimento di traslazione tra la superficie superiore del disco e la fossa mandibolare. La morfologia del disco è determinante nella qualità del movimento , infatti quando viene a mancare la qualità del movimento iniziano a verificarsi i primi disordini articolari.

 

Quando ci troviamo di fronte a una problematica dell’ATM, dobbiamo prendere in esame 4 fattori che cooperano tra di loro:

Articolazione ATM di destra

Articolazione ATM di sinistra

Sistema di occlusione

Sistema NeuroMuscolare

 

Le alterazioni, che agiscono sull’ATM, provenienti da agenti esterni o interni  vengono compensate da questi 4 fattori precedentemente elencati. I sintomi del disordine temporo-mandibolare si verificano quando queste alterazioni non vengono più compensate correttamente.

Le cause dei disordini tempero-mandibolari possono avere origini diverse, tra cui: traumatica, ormonale, posturale, visiva, occlusale, psicologica ed emozionale, disfunzionale, artritica, infettiva, neoplastica o tumorale.

 

Numerosi sono i muscoli che partecipano al movimento dell’articolazione ATM; tra questi possiamo citare:

Muscolo Massetere

Muscolo Temporale

Muscolo Pterigoideo interno

Muscolo Pterigoideo Esterno

Muscoli linguali

Muscoli mimici

Muscoli faringei 

Muscoli abbassato della mandibola (muscoli ioide e muscoli palatini)

 

Quelli però responsabili alla masticazione, chiamati appunto muscoli masticatori, sono 4: 

- Massetere

- Temporale

- Pterigoideo interno ed esterno. 

Questi sono quelli che vengono presi in esame nel corso del trattamento delle disfunzioni ATM. Sono tutti innervati dal ramo mandibolare, ma hanno funzioni differenti. 

I primi due elencati sono responsabili della chiusura della bocca, mentre gli ultimi due cooperano per i movimenti di laterali e protrusione.

Il muscolo pterigoideo esterno in particolare è uno dei muscoli che stabilizzano l’articolazione ATM durante il movimento.

QUALI SONO LE PATOLOGIE PIÙ FREQUENTI DELL' ATM ?

Il fisioterapista svolge un ruolo importante nel trattamento delle patologie dell’ATM. Quelle più frequenti sono:

 

- Bruxismo: digrignare i denti, molto frequente nel corso della notte e nei periodi di stress

- Mal di testa: cefalea ed emicrania

- Click e scrosci articolari: il paziente può avvertirli durante l’apertura o la chiusura della bocca. Possono essere eventi occasionali o corrispondenti a una specifica direzione del movimento

- Disfunzione di movimento dell’articolazione: la traiettoria che esegue la mandibola può non essere sempre simmetrica e fisiologica, e questo fatto nel tempo può produrre sovraccarichi funzionali in alcune strutture

- Limitazione funzionale: a volte i pazienti non riesco ad aprire correttamente la bocca

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QUALI SONO I MIGLIORI RIMEDI PER QUESTE PATOLOGIE ?

Spesso per il trattamento di questi disordini è necessario un intervento integrato; per questo il fisioterapista collabora con diverse figure terapeutiche quali l’odontoiatra, l’otorinolaringoiatra e il logopedista. 

È necessario ricordare che ogni patologia, e in particolare ogni paziente, richiedono un trattamento specifico a seconda delle caratteristiche della propria articolazione e del proprio quadro sintomatologico.

Durante i trattamenti per le disfunzioni dell’ATM, il fisioterapista applica una serie di tecniche e strategie che differiscono da caso a caso in termini di intensità e frequenza.

Tecniche di terapia manuale: in particolare le mobilizzazioni sono utilizzate per correggere le alterazioni di movimento. Le mobilizzazioni però non riguardano solo l’articolazione ATM, ma anche il tratto cervicale e il cranio. Inoltre per mobilizzazione si intendono anche quelle inerenti ai tessuti molli come i muscoli. Il trattamento del dolore miofasciale risulta essere un punto chiave della terapia dell’ATM

Esercizi: fondamentali sia per rinforzare la muscolatura stabilizzatrice, che per rinforzare i muscoli antagonisti dei gruppi muscolari troppo rigidi.  Gli esercizi risultano utili anche per migliorare l’equilibrio di forze tra il lato destro e sinistro della mandibola 

 

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Automobilizzazioni: sono quelle manovre che vengono insegnate al paziente dal fisioterapista in modo da potersi trattare in autonomia, utili soprattutto per ridurre la sintomatologia dolorosa. Per esempio nel caso in cui il paziente soffra di brusimmo, viene consigliato di poggiare i gomiti sul tavolo, incrociare le mani e porle come base per il mento, poi aprire la bocca, per rinforzare i muscoli antagonisti dei muscoli masticatori.

Autoposture:  sono posizioni attive o passive che vengono consigliate al paziente dal fisioterapista da adottare durante la giornata, in modo da accelerare u tempi di recupero.  A volte le posture possono trattare distretti lontani, come per esempio il tratto dorsale della colonna, ma che sono in correlazione con il tratto cervicale e l’ATM nel ragionamento clinico del fisioterapista

COME PREVENIRE LE PATOLOGIE DELL' ATM ?

I fattori che concorrono alla prevenzione dell’articolazione temporo mandibolare sono molteplici; una buona dentatura e una buona postura sono elementi basilari per ridurre il rischio di imbattersi in questi disturbi.

È importante che il paziente sia monitorato nel tempo dal propio fisioterapista specializzato da questi disordini; se il dolore è assente basta un controllo ogni sei mesi per maniere il proprio stato di salute.

A seconda delle proprie condizioni cervico temporo mandibolari, il fisioterapista saprà consigliarti le posture, gli accorgimenti e gli esercizi adatti alla tua personale condizione. 

 

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